di Giuseppe Longo

La bella stagione avanza e si avvicina sempre più anche l’estate con le tanto attese vacanze. Per cui, fin d’ora, a Grado si torna a parlare di Gresp, la sentitissima proposta che anima per i ragazzi dell’Isola i mesi senza impegni scolastici. Sabato prossimo, 21 marzo – peraltro, giorno che segna il via astronomico della primavera, anche se quella meteorologica è già partita il primo del mese -, si terrà un incontro dei suoi animatori. I giovani che hanno già dato la loro disponibilità stanno, infatti, lavorando assieme a don Paolo Nutarelli per preparare la quarta edizione di questa esperienza estiva tanto attesa. «Non si tratta solo di organizzare giochi ed attività. Essere animatori – si sottolinea sul numero di “Insieme”, il bollettino settimanale della Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia, oggi in distribuzione – significa assumersi una responsabilità: acquisire competenze, crescere in consapevolezza, maturare uno stile di servizio. Il Gresp non è solo un evento estivo. È un percorso che costruisce appartenenza, amicizia ed un modo bello e serio di prendersi cura dei più piccoli». Nel pomeriggio di domenica 22 marzo (ore 17) sono attesi in Basilica, e poi al Ricreatorio Spes di Città Giardino, i ragazzi di prima superiore per il loro incontro mensile. «Sono giovanissimi con tanti impegni: scuola, sport, attività diverse che riempiono le loro settimane. Eppure lo Spes – osserva don Paolo – desidera essere per loro un punto di riferimento stabile, uno spazio dove fermarsi, ritrovarsi e crescere insieme. Il sogno è grande: trasformare il Ricreatorio in un luogo dove imparare ad abitare, in modo più consapevole, la realtà che li circonda».

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San Giuseppe e i papà

(g.l.) Grado si prepara a onorare San Giuseppe, la cui ricorrenza – anche se da decenni figura tra le festività soppresse – cade tradizionalmente il 19 marzo. Per cui giovedì prossimo la comunità isolana si ritroverà per la Messa in Basilica sia alla mattina (ore 8.30) che alla sera (ore 18). Nel pomeriggio, alle 15, i papà dei bambini che frequentano la Scuola dell’Infanzia vivranno, proprio in Sant’Eufemia, un momento di spiritualità. Per cui, assieme ai figlioletti, si porteranno davanti all’immagine di San Giuseppe per affidare le loro famiglie alla sua custodia. I papà dei più piccoli (Asilo Nido Integrato “Stella Stellina”) vivranno, invece, un momento di benedizione e colazione a scuola. «Sarà un tempo semplice e gioioso – osserva monsignor Paolo Nutarelli -, per fermarsi accanto ai loro “cuccioli”, condividere sorrisi ed iniziare la giornata facendo colazione insieme. Due gesti diversi, ma un unico messaggio: la paternità è dono, responsabilità ed amore concreto».

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E a proposito di Ricreatorio – oggetto in questi ultimi anni di radicali interventi di ristrutturazione e di ammodernamento al fine di migliorarne la funzionalità – “Insieme” rinnova il suo appello alla generosità dei gradesi che peraltro non è mai mancata a fronte delle notevoli spese sostenute per questo importante progetto educativo dalla Chiesa isolana. Anzi è stata sempre molto sostanziosa e incoraggiante, tanto che monsignor Nutarelli rinnova tutta la sua gratitudine ai parrocchiani. «Ogni anno, quando arriva il tempo della dichiarazione dei redditi, tra numeri, scadenze ed adempimenti, c’è anche uno spazio piccolo ma prezioso. È quello del 5×1000. Sappiamo – afferma don Paolo – che è un gesto semplice, silenzioso, che non cambia nulla nel portafoglio ma può cambiare molto nella vita di qualcuno. Firmare non significa pagare di più. Significa solo scegliere dove destinare una parte di ciò che comunque lo Stato raccoglie. È una firma che diventa fiducia. Dallo scorso anno, il cammino dello Spes è portato avanti dall’Associazione Noi Spes Grado – Aps nata per custodire una storia e permetterle di crescere ancora. Non è un cambio di identità, ma un passo avanti: una forma che consente maggiore collaborazione, progettazione e dialogo con famiglie, Istituzioni, scuole, realtà educative e territorio (ente del Terzo Settore)». E ancora: «Noi Spes Grado – Aps punta ad una sinergia più ampia che permetta al Ricreatorio di interloquire, costruire reti ed offrire ai ragazzi opportunità sempre più serie e strutturate mantenendo, però, lo stile di sempre: semplicità, presenza, relazioni vere. Per questo, la fiducia che riceviamo prende un volto concreto: i ragazzi che riempiono il Ricreatorio, i pomeriggi di studio condiviso, i gruppi serali, le attività educative, il Gresp, i campi estivi, i momenti di servizio, le relazioni che crescono giorno dopo giorno. Non sono solo iniziative. Sono luoghi in cui i bambini, ragazzi e giovani imparano a stare insieme, a rispettarsi, a scoprire i propri talenti, a trovare adulti credibili accanto a loro. In un tempo in cui è facile restare soli, noi proviamo ad offrire casa. Dietro ogni attività non ci sono solo volontari ed animatori, che pure sono il cuore di tutto, ma anche spazi da gestire, materiali, formazione, sicurezza, cura quotidiana. Il 5×1000 serve proprio a questo: permettere che tali opportunità restino accessibili a tutti, senza lasciare indietro nessuno. È bello pensare che una firma fatta in pochi secondi possa trasformarsi in un pallone che rotola nel cortile, in una chiacchierata che consola, in una serata che rimette in piedi una fatica, in un’estate che resta nel cuore per sempre. La Comunità esiste anche così: attraverso piccoli gesti condivisi. Per questo è possibile accompagnare e sostenere il cammino educativo di bambini e ragazzi scegliendo di destinare il 5×1000 allo Spes. Nella dichiarazione dei redditi basterà indicare il codice fiscale: 90041460313».

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In copertina, una magnifica immagine del Ricreatorio Spes a Città Giardino e dell’Isola di Grado.

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